Bella, diciamocelo, dovrebbero farla più spesso, strade chiuse, gente per strada, angoli pittoreschi e tanto divertimento, o così dovrebbe essere. Me la sono goduta, ho speso per bere qualcosa, ho fatto tardi, mi sono divertito a guardare ragazze improbabili che solo per la festa si conciano come se dovessero andare sul marciapiede (passatemi la schiettezza), tanti ragazzi in giro, forse troppi considerando l’età decisamente appena “puberale” di molti. Ma ne è valsa la pena, lo rifarei e invito la città a rifarlo, ma vorrei anche invitare a dare corretta informazione. Ho letto sulla Provincia Pavese che è stato un successo. Vero. Negozi aperti … Falso. I negozi aperti erano ovviamente i bar e chioschi in centro e niente più. Chi è quel fesso che tiene aperta la notte dovendo pagare i dipendenti? Nessuno. Lo possono fare solo i bar, le caffetterie e i negozietti e offrivano stuzzichini e simili. Ma poi vi siete spostati al Centro Commerciale Minerva? Deserto… Non sono commercianti quelli? Non meritano la stessa attenzione di quelli del centro? Se la notte bianca deve essere il “centro bianco” allora è meglio scordarsela. Ogni quartiere dovrebbe avere la “sua” notte bianca. Per passare la notte bianca non devo andare in centro ma restare nel mio quartiere. Pensate solo a quante macchine in meno si muoverebbero. Allora decentriamo ste cose e facciamo si che ogni quartiere proponga, all’interno della propria zona, intrattenimento e negozi, non solo in Corso Cavour e Strada Nuova.